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La bellezza rivelata: un viaggio nella terra d’Etiopia sulle orme degli antichi esploratori

9/4/2018 - L’Etiopia è da millenni terra di varietà e contrasti, di diversità ambientali e culturali, di opposti che magicamente si attraggono ed interagiscono facendo convivere, in un caleidoscopio di immagini, volti, paesaggi, suoni e colori, le straordinarie genti che la occupano, la loro cultura e le loro tradizioni, il deserto, la depressione dancala, la savana, i grandi fiumi, i laghi, le vette imbiancate delle cime più alte, le caratteristiche ambe.

Foyer del PAN | Palazzo Arti Napoli, dal 13 aprile al 29 aprile 2018
L’Etiopia è da millenni terra di varietà e contrasti, di diversità ambientali e culturali, di opposti che magicamente si attraggono ed interagiscono facendo convivere, in un caleidoscopio di immagini, volti, paesaggi, suoni e colori, le straordinarie genti che la occupano, la loro cultura e le loro tradizioni, il deserto, la depressione dancala, la savana, i grandi fiumi, i laghi, le vette imbiancate delle cime più alte, le caratteristiche ambe.
Questa incredibile ricchezza e l’affascinante varietà ambientale e culturale hanno attratto, nel corso dei secoli, un gran numero di viaggiatori ed esploratori che, spinti dal richiamo dell’avventura, dalla curiosità e dalla sete di sapere, hanno attraversato in lungo e in largo questi territori (spesso a prezzo della loro stessa vita) e dei loro viaggi hanno lasciato diari, resoconti, carte, schizzi, ritratti, foto.
Hanry Salt, Theophile Lefebvre e l’italiano Vittorio Bottego sono solo alcuni dei tanti esploratori europei che, tra Ottocento e Novecento, hanno contribuito alla scoperta e alla conoscenza di questo territorio, muovendosi dai grandi laghi meridionali alle guglie dell’altopiano settentrionale, dalle terre infuocate della Dancalia a est, alle regioni montuose a ovest.
È sfogliando i loro resoconti e ammirando le straordinarie immagini che li arricchiscono che è maturata l’idea di una mostra che, seguendo le orme di alcuni di questi esploratori, guidi il visitatore alla scoperta di questo straordinario Paese.
La mostra, organizzata da Caluma, nelle persone di Carlo e Marcella Franchini, dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” nelle persone del Prof. Andrea Manzo e della Dott.ssa Luisa Sernicola, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, intende raccontare di quei luoghi visti e descritti dagli esploratori dei secoli scorsi attraverso carte geografiche, schizzi, stralci di diari, oggetti etnografici e libri antichi e rari, ma anche con numerosi ingrandimenti di scatti realizzati da Carlo Franchini, un viaggiatore e appassionato fotografiche ha avuto la fortuna di nascere e vivere per tanti anni in quelle terre continuando poi a visitarle ripetutamente.
Arricchiranno la mostra dipinti, disegni e carboncini di una brava artista, Francesca Borro, anche lei affascinata da questo mondo straordinario, che ha tratto spunto per le sue opere proprio dalle illustrazioni riportate nei resoconti degli esploratori, nonché dalle fotografie di Franchini. Il suo contributo permetterà di rivivere la bellezza della rappresentazione dei luoghi attraverso nuovi schizzi e dipinti, ma nello stile degli artisti di un tempo quando il disegno era l’unico modo di raccontare di quelle straordinarie “terre lontane”. Pannelli illustrativi ed esaustive didascalie racconteranno in modo ampio e coinvolgente gli itinerari degli esploratori, alcuni momenti significativi dei loro viaggi, la storia, la cultura e le tradizioni del Paese. Il tutto sarà accompagnato da un video con commento sonoro; l’evento pubblicizzato anche attraverso un sito web specifico.
Nei secoli scorsi alcuni uomini intrapresero viaggi avventurosi di scoperta nelle zone più remote del mondo con strumenti tecnici limitati al sestante, la bussola, il barometro, un compasso e qualche squadra. Oggi, in un’epoca in cui possiamo disporre di una tecnologia impensabile fino a qualche anno fa, l’uomo è proiettato verso orizzonti al limite dell’infinito, ma in entrambi i casi lo spirito è lo stesso: curiosità, audacia, voglia di scoprire e di sapere. Attraverso questa mostra sarà possibile ripercorrere questi antichi itinerari attraverso l’Etiopia di oggi mantenendo però come filo conduttore il fascino dell’esplorazione di un tempo. Il visitatore potrà così muoversi nel tempo e nello spazio ammirando le meraviglie di quei luoghi raccontate da immagini recenti, ma soffermandosi al tempo stesso su disegni, schizzi, pagine di diari, litografie e acqueforti che per secoli sono stati l’unica maniera per raccontare le bellezze dei luoghi visitati, gli usi e i costumi delle genti incontrate ma anche le avventure, spesso drammatiche, vissute durante le lunghe spedizioni in quella lontana terra africana.
La Mostra: "La Bellezza Rivelata - un viaggio nella terra d’Etiopia sulle orme degli antichi esploratori” si inaugurerà nel Foyer del Pan | Palazzo Arti Napoli, il 13 aprile 2018 e sarà visitabile fino al 29 aprile 2018.