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E-Magazine & Web TV della Citta' Metropolitana di Napoli - Registrazione al Tribunale di Napoli 5113/2000

PROSEGUE LA LOTTA CONTRO I CRIMINI AMBIENTALI DELLA POLIZIA METROPOLITANA. LA SODDISFAZIONE DEL VICE SINDACO PACE E DEL CONSIGLIERE DELEGATO SGAMBATI

18/9/2018 - “La Polizia Metropolitana prosegue la lotta contro i crimini ambientali con il vigore e la determinazione di sempre. È importante la ripresa delle attività che, con il solito vigore e la determinazione di sempre, è stata messa in campo”. Così dichiara soddisfatto, il Vice Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Salvatore Pace, che prosegue: “Oltre alle sue normali funzioni di polizia legate espressamente alla tutela dell’Ente e dei suoi spazi, la Polizia Metropolitana – in qualità di organo di Polizia Giudiziaria – continua e rafforza la sua collaborazione con la Procura della Repubblica ed i Carabinieri in un’attività ad ampio spettro”.

“Grazie all’impegno del Consigliere Delegato Carmine Sgambati, della Dirigente Comandante Lucia Rea e dei lavoratori tutti – conclude il Vice Sindaco – la Polizia Metropolitana si segnala come una delle più belle realtà della nostra azione amministrativa”.

Sullo stesso tenore i commenti del Consigliere Delegato alla Polizia Metropolitana, Carmine Sgambati: “Ringrazio il Corpo della Polizia Metropolitana – ha aggiunto il Consigliere Sgambati - per la competenza e l’impegno profuso dagli agenti nelle operazioni di prevenzione dei reati ambientali, ambito nel quale sono diventati un punto di riferimento per le altre Forze dell’Ordine e soprattutto per la Magistratura inquirente”.

 

 

ATTIVITÀ ANTIBRACCONAGGIO

La delibera consiliare della Città Metropolitana di Napoli n. 127 del luglio 2018, con cui l’Amministrazione  - prima in Italia – ha aderito al Piano Antibracconaggio proposto dal Ministero dell’Ambiente e ratificato in Conferenza Stato/Regioni, ha subito cominciato a produrre i suoi effetti: in soli due giorni di azioni antibracconaggio della Polizia Metropolitana di Napoli tra Cimitile e Giugliano sono stati sequestrati tre fucili cal. 12 e 207 cartucce, due tortore dal collare orientale abbattute ed un richiamo acustico elettromagnetico per attirare le quaglie. Tre persone sono state denunciate, di cui una per porto abusivo di arma da fuoco e due per esercizio venatorio nei confronti di specie protetta. Elevate sanzioni amministrative per circa 2.000 euro. 

In data 16 settembre nel corso di uno specifico servizio finalizzato alla repressione del bracconaggio durante la giornata di apertura della stagione venatoria, la Polizia Metropolitana di Napoli, in collaborazione con le guardie volontarie LIPU, ha sorpreso nelle campagne di Giugliano due cacciatori che avevano abbattuto due esemplari di tortora dal collare orientale (streptopelia decaocto), specie protetta nei cui confronti la caccia non è consentita. Sequestrati due fucili cal. 12, le due tortore abbattute e 73 cartucce. I cacciatori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli Nord per abbattimento di specie protetta in concorso tra loro ai sensi degli art. art. 110 c.p. e Legge 157/92 art. 18 comma 1 sanzionato dall’art. 30 comma 1 lettera H) della Legge n.157/92 . Elevati anche verbali di accertamento di violazioni amministrative per un importo di oltre 600 euro.

Poco prima gli agenti della Polizia Metropolitana avevano individuato, occultato in un vigneto, un richiamo acustico elettromagnetico riproducente il verso della quaglia vietato dall’art. 21 della L.157/92, ma i bracconieri si sono dati repentinamente alla fuga abbandonando il richiamo sul posto che è stato sottoposto a sequestro. L’utilizzo di tali richiami è una pratica fraudolenta che viene utilizzata per attirare ed abbattere gli esemplari in migrazione.

L’art.1 della Legge n.157/92  stabilisce che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale. Le Direttive dell’Unione Europea  79/409/CEE, 85/411/CEE, 91/244/CEE e 92/43/CEE nonché le Convenzioni di Parigi, Bonn, Berna, tutte recepite dalla normativa italiana, stabiliscono che ogni Stato deve concorrere alla protezione delle specie migratorie e degli habitat naturali  sia con azioni di vigilanza e controllo del territorio sia mediante attività di informazione ed educazione ambientale.  I controlli della Polizia Metropolitana vengono svolti nell’ambito del Piano d’Azione nazionale antibracconaggio del Ministero dell’Ambiente, approvato in attuazione della strategia nazionale per la biodiversità, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 25 maggio 2017, a cui la Città metropolitana ha dato esecuzione con la delibera del  Consiglio Metropolitano 127 del 10 luglio 2018. Come si evince dal Piano di Azione, in Campania vengono individuate tra i black-spot, aree in cui il bracconaggio risulta particolarmente intenso, le coste, le isole del Golfo di Napoli ed il litorale domitio, dove soprattutto nel periodo migratorio vengono compiute vere e proprie stragi di animali protetti ad opera dei bracconieri.

 

AMIANTO E BRACCONIERI NELLE CAMPAGNE DI GIUGLIANO SCOPERTI DALLA POLIZIA METROPOLITANA DI NAPOLI

Ma non solo bracconieri nell’entroterra giuglianese: gli uomini della Polizia Metropolitana, coordinati dal Comandante Lucia Rea, hanno scoperto anche un abbandono di lastre di cemento amianto (eternit) ed inerti da demolizione, prontamente segnalati al Comune ed all’ASL per la messa in sicurezza e la rimozione.