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IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE

3/7/2019 - IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE è il tema centrale della mostra, aperta dal 5 al 19 luglio presso la Casina Pompeana di Napoli alla riviera di Chiaia. Le opere saranno, prevalentemente, sculture, mosaici e quadri, rappresentazione delle relazioni  (emozioni, immaginazioni, incantesimi,  parodie) che si stabiliscono con il mare e con  le sue creature.La Casina Pompeiana è un luogo molto pertinente con l’oggetto della Mostra, perché è vicinissima all’ Acquario (Stazione Zoologica Dhorn) e al lungomare di via Caracciolo.

La Mostra che si  propone di allestire (insieme ad altri artisti) parte proprio dall’esigenza di ricordare lo stretto legame tra il mare, la vita e l’incantesimo che suscita. 

Gli artisti che esporranno le proprie opere sono:

 Massimo Sepe – Artista nella lavorazione artistica del vetro e scultore (Biografia)

Cesare Giardini – Pittore (Biografia)

Isabelle Lemaitre – Pittrice (Biografia)

Dino Maccini – Mosaicista (Biografia)

Di seguito, alcune informazioni sugli autori e sulle opere con le quali si intende allestire l’esposizione.  Tutti e quattro gli artisti si esprimono con materiali, tecniche e stili differenti gli uni dagli altri, ma con il comune denominatore della ricerca e della passione creativa. 
Massimo Sepe

più che artista ama definirsi artigiano. Innamoratosi della duttilità del vetro, ha iniziato a lavorarlo affascinato dai colori, le trasparenze e i giochi di luce che questo materiale consente di realizzare. Per poi, dopo qualche decennio, creare opere tagliando il vetro e legandolo con il piombo. La tecnica con la quale ha iniziato e che tuttora utilizza è quella classica del vetro soffiato legato a piombo o del cosiddetto "Tiffany"legato a stagno.

Una tecnica che lo appassiona molto è quella della fusione, che gli permette nuove soluzioni  per vetrate  come lampade e tanti altri oggetti originali. I suoi lavori sono in ville e chiese. Uno tra tutti,  l' “Ultima Cena”, è ammirabile presso la sagrestia della Cattedrale di Sorrento. Attualmente, spinto da un'esigenza  di sperimentazione costante, ha inserito tra le sue creazioni sculture originali, alcune delle quali saranno esposte in questa mostra (le cui foto sono allegate)  e che di seguito si elencano:

·         Cernia in multistrato, vetrofusione e cocci di mare

·         Scultura con base "falanga" in legno, vetro, cocci e sassi di mare.

·         Una sinuosa murena in multistrato, vetrofusione, denti e occhi di vetro e pastelli  Giotto.

·         Sinbad, il Marinaio , mosaico in vetro opalescente tratto da un disegno di Paul Klee.

·          Camaleonte marino, a dondolo, realizzato con tecnica mista.

·         Un “coccodritto” , nato da una bitta di una vecchia barca a vela e decorata con cocci di mare.

·         Una imponente Sirena , realizzata con una struttura in legno e poi con rivestimento di cemento.

Cesare Giardini
Influenzato dall’ambiente familiare, frequentato da artisti, musicisti e letterati e dal padre e dallo zio anch’essi pittori, si dedica presto con passione al disegno e alla pittura.  Dalla fine degli anni Settanta si dedica unicamente alla pittura come professione. Negli anni Ottanta sospende la ricerca figurativa per avviare una ricerca sulla pittura informale avvicinandosi all’astrazione lirica con una ricerca sul colore e il segno, sui supporti e i colori, sul vento e sulla musicalità. Negli anni Novanta ritorna, decisamente, alla figurazione.

La sua ricerca artistica verte sul tema del viaggio, viaggio inteso come luogo dei sogni, della memoria e grande metafora dell’esistenza. Ultimamente i suoi soggetti indagano il paesaggio italiano nelle sue recenti trasformazioni: le periferie, le frontiere e soprattutto i centri commerciali (cattedrali nel deserto), con riferimento letterario alle cattedrali nel deserto e al Deserto dei Tartari di Dino Buzzati.

Parallelamente continua a dipingere anche figure, personaggi letterari e viaggiatori. Cesare Giardini ha esposto nelle principali località italiane e in molte città all’estero in gallerie e in spazi pubblici, sue opere si trovano in prestigiose collezioni private e pubbliche. Si interessa alla grafica con incisioni, acquatinte e serigrafia. Lavora anche alla ceramica in importanti atelier e fabbriche di Albisola.

Nelle fotografie allegate, è possibile vedere alcune delle sue opere.

Isabelle Lemaitre

¨E’ nata in Belgio, cresciuta in Francia e vive attualmente nel Sud dell'Italia (Massalubrense) , è una autodidatta senza educazione formale nell'arte, un'artista appassionata, una perfetta sognatrice di se stessa, dipinge i suoi sentimenti e li esplora attraverso varie tecniche. Nel corso degli anni ha sviluppato il suo stile personale e unico. I suoi lavori esprimono grande  sensibilità per composizione e colori. Nelle fotografie allegate, è possibile vedere alcune delle sue opere.

 

Dino Maccini
Dino Maccini è un artista che ripropone un mestiere di grande espressività. Con l'ispirazione e l'abilità dei maestri del mosaico antico, unisce tessere di marmo, di vetro e smalto in forme moderne e sofisticate. La passione innata per l'arte, ed in particolare per i mosaici, lo conduce a Ravenna, dove apprende l’antica tecnica. Nel suo laboratorio-rifugio, egli lavora ai mosaici con una dedizione ed una passione d’altri tempi, progettando e realizzando opere innovative, assolutamente inedite e di grande impatto. Ma la creatività di Dino Maccini non si ferma: la sperimentazione lo appassiona, così che, accanto a tessere di marmo e di pasta di vetro, compaiono nei suoi mosaici schegge di legno e inserti di metallo che, fra sfumature di colore progressive e ricercate, danno vita ad opere raffinate e preziose.

Nelle fotografie allegate, è possibile vedere alcune delle sue opere.

All’inaugurazione della Mostra  è previsto l’intervento di un bravissimo e noto musicista napoletano, Daniele Sepe, che si è già dichiarato disponibile. Sarà, inoltre, previsto, il giorno successivo,  un intervento della Consigliera Delegata al Mare del Comune di Napoli dott.ssa Daniela Villani.., la presentazione di un libro, la proiezione di materiale audiovisivo, gli interventi di alcuni ambientalisti