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Castellammare, stop al parcheggio abusivo a Pozzano

8/7/2020 - "Lotta al parcheggio abusivo e alla camorra. Questa notte abbiamo messo un punto fermo ad un business illegale pericoloso sotto ogni punto di vista, che durava da decenni"

"Lotta al parcheggio abusivo e alla camorra. Questa notte abbiamo messo un punto fermo ad un business illegale pericoloso sotto ogni punto di vista, che durava da decenni. Il Comune di Castellammare di Stabia, gli Assessorati alla Sicurezza e ai Lavori pubblici e il comando di polizia municipale hanno installato i new jersey anti-parcheggio abusivo. Una svolta epocale, non ho timore a dirlo, per la legalità e la sicurezza del nostro territorio e delle vie del mare". Così il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino.

"Il pugno duro della mia amministrazione - ha continuato il primo cittadino - ha fermato coloro che pensavano che niente potesse mai cambiare. Chi si arricchiva mettendo a rischio la sicurezza di tutti lungo la statale e nella zona di Pozzano oggi deve arrendersi. Come stiamo facendo ormai da due anni, ci stiamo riappropriando di aree lasciate alla mercé di chiunque. Perché, è bene ricordarlo, nei vuoti si insinua la criminalità con i suoi traffici illeciti.

Lo abbiamo dimostrato al rione Savorito, con l’abbattimento dei manufatti abusivi, abbiamo continuato al centro antico, lo abbiamo confermato a Pozzano. Altre zone ed altri quartieri saranno oggetto di intervento, perché non ci fermeremo davanti a niente. Un pezzo alla volta, Castellammare cambierà. Lo dobbiamo all’intera cittadinanza che per anni ha dovuto fare i conti con i soprusi, con gli abusivi, con forme di illegalità intollerabili.

A Pozzano completeremo il discorso, una volta assegnata la gestione delle spiagge libere. Voglio ancora ricordare che non molti anni fa la Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli rivelò che la sosta illegale durante i mesi estivi era un affare della camorra. Secondo i pm l’attività di parcheggio abusivo lungo le vie del mare era gestita direttamente dalla criminalità organizzata locale e, in particolare, dal clan D’Alessandro. Un business da migliaia di euro al giorno che causò anche l’omicidio di un parcheggiatore nell’estate del 2009, con la cosca decisa a controllare tutti i parcheggi. Oggi, Castellammare svolta. Oggi ribadiamo ancora una volta 'no' alla camorra".