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Parco Archeologico di Pompei: riapre al pubblico la “Casa degli Amanti”

5/8/2020 - Parco Archeologico di Pompei – riapre al pubblico una struttura. La Casa degli Amanti recentemente restaurata è stata riaperta oggi al pubblico. Il nome deriva da un graffito inciso in un affresco nel peristilio (un cortile contornato da colonne sulle quali si poneva un tetto che si appoggiava alla casa): “Gli amanti, come le api, vivono una vita dolce come il miele“.

Parco Archeologico di Pompei – riapre al pubblico una struttura. La Casa degli Amanti recentemente restaurata è stata riaperta oggi al pubblico. Il nome deriva da un graffito inciso in un affresco nel peristilio (un cortile contornato da colonne sulle quali si poneva un tetto che si appoggiava alla casa): “Gli amanti, come le api, vivono una vita dolce come il miele“.

Lo splendore della decorazione rosso-pompeiana dell’atrio è bilanciato dalla freschezza del grande peristilio, e in questa casa si è conservato anche il secondo piano. All’interno, i visitatori possono ammirare una serie di oggetti trovati nella domus quando fu scavata per la prima volta nel 1933, tra cui un braciere.

Un altro luogo che arricchisce ancor di più la magia dell’antica città di Pompei rasa al suolo dopo l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

Oltre alla “Casa degli Amanti”   fino al 31 gennaio 2021 sarà possibile visitare una mostra dedicata alla latina “Venustas“. Ovvero la “bellezza, la grazia, l’eleganza, il fascino”. Il termine latino riassume perfettamente questi ideali ricercati e ambiti, in particolare dal mondo femminile in ogni epoca, e dà nome alla ricca esposizione che apre al pubblico alla Palestra grande (portico orientale) degli scavi di Pompei.

Un’immersione in quelli che erano i canoni e i gusti estetici delle popolazioni dell’area vesuviana in epoche antiche (dall’ VIII/VII sec a. C. al I sec. d. C.), sulla base dei reperti, circa 300, rinvenuti nei vari siti del Parco Archeologico di Pompei: il villaggio protostorico di Poggiomarino, le necropoli protostoriche di Striano e quella di Età Arcaica di Stabia, i santuari di Pompei e di Stabia, le ville di Oplontis e Terzigno, ed infine l’abitato dell’antica Pompei ed il suo circondario.

Uno sguardo a un aspetto della vita quotidiana delle epoche passate, quello della bellezza e della gioia di vivere, interrotta con violenza dalla furia del Vesuvio.

Sul sito maggiori informazioni riguardanti la mostra.