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Rifugiati afghani accolti in un bene confiscato alla camorra: "Vi aspettiamo a braccia aperte"

3/9/2021 - Una famiglia afghana sarÓ accolta in un bene confiscato alla camorra. L'iniziativa arriva dal comune di Quarto e a illustrarla ci ha pensato il sindaco Antonio Sabino.

L'iniziativa nel napoletano nata dalla collaborazione tra Comune e Diocesi

Una famiglia afghana sarà accolta in un bene confiscato alla camorra. L'iniziativa arriva dal comune di Quarto e a illustrarla ci ha pensato il sindaco Antonio Sabino. "Grazie alla grande sinergia tra il Comune di Quarto e la Diocesi di Pozzuoli sarà possibile nelle prossime ora accogliere un nucleo familiare di rifugiati afghani che potranno sistemarsi presso uno dei beni confiscati alla criminalità organizzata messo a loro completa disposizione grazie al grande lavoro di restituzione e riscatto dei beni confiscati portato avanti dal Comune.

Dalla Fondazione “Centro Educativo Diocesano Regina Pacis", madre della Cittadella dell’inclusione, saranno accolte mamme e minori senza genitori, che lì, dove tutti i fragili trovano una casa, potranno trovare una famiglia pronta ad accoglierli con discrezione. È il minimo che possiamo fare per aiutare un popolo che si è ritrovato a dover combattere una battaglia per la vita e per la libertà.

Siamo certi che queste persone a Quarto potranno ritrovare la pace e la serenità di cui hanno bisogno, e da cui potranno ripartire per costruirsi il futuro che meritano. La nostra è una comunità forte, coesa e solidale, che non si è mai voltata dall’altra parte nel momento di necessità. Non lo faremo neanche questa volta, davanti ad una problematica così grave e difficile, di carattere internazionale. Questo è il grande cuore di Quarto. Vi aspettiamo a braccia aperte!