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CONVEGNO ECM 25/06/16 Castello Aragonese, Agropoli (SA)

27/6/2016 - La resilienza nel settore agricolo, zootecnico e ittico, come strategia cruciale per la costituzione della pace. “La resilienza nel settore agricolo, zootecnico e ittico, come strategia cruciale per la costituzione della pace”: è stato questo il tema del Convegno ECM.

La resilienza nel settore agricolo, zootecnico e ittico, come strategia cruciale per la costituzione della pace.
“La resilienza nel settore agricolo, zootecnico e ittico, come strategia cruciale per la costituzione della pace”: è stato questo il tema del Convegno ECM - organizzato in collaborazione tra l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, l’Ordine dei Medici Veterinari di Salerno e l’Associazione “Mediterraneo: il mare che unisce” – tenutosi lo scorso venerdì 24 giugno, nella splendida cornice del Castello Aragonese di Agropoli, che si erge maestoso sul promontorio incastrandosi con il borgo antico. L’evento è stato “cardioprotetto” grazie alla presenza di soccorritori BLSD dell’Associazione IRC comunità, tra cui Dora Caputo, formatrice esperta.
Partendo dal concetto di resilienza - intesa nelle sue varie sfaccettature quale capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d'uso, o di una materia vivente di autoripararsi dopo un danno, o quella di una comunità o di un sistema ecologico di ritornare al suo stato iniziale dopo essere stata sottoposta a una perturbazione o anche come la capacità dell’uomo di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici e di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà - l’incontro si è posto diversi importanti obiettivi. In primo luogo, quello di proporre soluzioni alle sfide ambientali ed alimentari delle comunità vulnerabili Euromediterranee minacciate da fattori ambientali e socioeconomici; in secondo luogo implementare la resilienza degli agricoltori e degli allevatori attraverso un percorso di affiancamento e formazione. Grande attenzione da parte dei relatori anche alla valorizzazione della biodiversità del pescato e dei prodotti locali, in un’ottica di promozione e consolidamento della dieta mediterranea nelle abitudini alimentari delle popolazioni del Sud del Mediterraneo. Senza dimenticare, tuttavia, l’aspetto più marcatamente sociale del workshop: nel susseguirsi degli interventi sono stati proposti modelli ecosostenibili per la realizzazione dei centri di accoglienza sulle coste del Mediterraneo interessate al fenomeno della migrazione. Il Convegno, infatti, ha dato il via al Progetto “Mediterraneo: un mare che unisce” realizzato dall’omonima Associazione, che sta portando cinque kayaker a percorrere a ritroso la rotta dei migranti, da Agropoli fino a Tunisi, in un cammino che attraverserà la Campania, la Calabria e la Sicilia prima di approdare, il 15 luglio, nella capitale dello Stato maghrebino, diffondendo in ogni tappa i concetti di resilienza, di dieta mediterranea, di rispetto dell’ambiente ma soprattutto di pace tra i popoli.
I lavori, organizzati in due sessioni, mattutina e pomeridiana, sono stai aperti dal Presidente dell’Associazione, il Dirigente veterinario Raffaele Bove, che ha rivolto i saluti alle autorità ed ha introdotto Concetta Perretta, responsabile del cerimoniale della Presidenza del Consiglio Regionale Campania, che ha affermato che “la valorizzazione della dieta mediterranea, della sicurezza alimentare e la lotta all’obesità sono tra gli obiettivi primari dell’Assemblea legislativa regionale la cui presidente, Rosa D’Amelio, ha siglato con l’Associazione ‘Mediterraneo: il mare che unisce’ un protocollo d’intesa su questi temi”.
Il Presidente dell’OMV, Orlando Paciello, ha invece aperto il dibattito analizzando il significato della parola ‘resilienza’. “È una parola bellissima – ha sottolineato - una parola che tutti dovremmo conoscere ed utilizzare, specialmente in questo periodo”.
Il dibattito è stato moderato da Domenico Della Porta, Responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Asl di Salerno, che ha portato i saluti del Commissario Giuseppe Longo nonché l’adesione dell’azienda sanitaria e del dipartimento di prevenzione al progetto, anche attraverso il coinvolgimento diretto sul territorio di Medici e Medici Veterinari esperti in sicurezza alimentare.
Ricca di enfasi e di significato la relazione di Gaetano Oliva, Direttore del Dipartimento MVPA “Federico II”, che ha sottolineato l’importanza della contaminazione culturale e della voglia di apprendere da chi è diverso da noi.
Un saluto è venuto anche dal Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, che ha sottolineato come “la valorizzazione del territorio, dei prodotti locali e della nostra dieta è fondamentale”, mentre Francescantonio D’Orilia, Presidente della Fondazione MidA, ha illustrato i motivi dell’adesione al progetto concretizzatasi attraverso la fornitura del supporto tecnico-logistico alla campagna di promozione della dieta mediterranea e della sicurezza alimentare. Ad ogni tappa, infatti (Agropoli 25/06; Palinuro 26/06, Scario 27/06, Sapri-Policastro 28/06, Maratea 29/06, Tropea 30/06), sono previsti stand informativi sulla dieta mediterranea, la sicurezza alimentare ed il primo soccorso.
La prima sessione è stata chiusa da Aniello Anastasio, ordinario di ispezione degli alimenti di origine animale all’Università degli studi di Napoli “Federico II”, con una interessantissima relazione sull’esperienza di collaborazione tra il Dipartimento MVPA, l’ONG italiana COSPE ed il partner tunisino GIIP nella realizzazione di uno stabilimento per la produzione di prodotti trasformati della pesca, con sede in Tunisia.
La sessione pomeridiana, moderata da Luigi Morena della SIMeVeP, si è aperta con gli interventi di Carlo Ferrara, in rappresentanza dell’Unità Operativa Prevenzione e sanità pubblica veterinaria della Regione Campania, e di Antonio Lucchetti, Direttore del distretto sanitario di Salerno e responsabile della gestione degli sbarchi profughi nel porto di Salerno, che ha affermato che “vedere e toccare la sofferenza di questi popoli di persona cambia profondamente te stesso e chi è attorno a te”. In riconoscimento del lavoro svolto a diretto contatto con i migranti, Il Presidente Bove gli ha consegnato il gagliardetto del Consiglio Regionale della Campania, “per l’ottimo lavoro svolto e la sensibilità umana dimostrata nel dirigere le azioni”.
Gina Biasini, Dirigente veterinario IZS Umbria e Marche, con passione e forza ha definito la complessità della gestione di una mensa in un centro di accoglienza, aprendo prospettive nella valutazione di nuovi scenari e nuove procedure operative, mentre Angelo Elia del PMI Institute ha illustrato il concetto di buona progettazione e gestione del project management anche attraverso l’appartenenza a network di professionisti ed aziende.
Dopo l’intervento di Arcangelo Saggese Tozzi, vice Responsabile del Dipartimento di prevenzione Asl SA, i lavori sono stati chiusi dalle relazioni del Presidente Bove e del Direttore dell’Associazione, Marta Marino, che hanno riassunto e centralizzato i temi del convegno attraverso le iniziative e gli obiettivi del Progetto omonimo. “La resilienza e la mediterraneità – ha concluso Bove - sono nuove chiavi di lettura per un approccio integrato all’emergenza profughi. Il nostro progetto vuole essere veicolo di questo messaggio di pace e collaborazione lungo le coste del Mediterraneo”.
Al termine del convegno si è tenuta poi la “Serata araba”, un momento di incontro tra la comunità agropolese e quella immigrata.
Sito ufficiale: https://ilmarecheunisce.net
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