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De signs. Mostra di Lucio Iezzi

2/11/2017 - Una ricognizione tra esiti di prassi sviluppate in differenti ambiti di sperimentazione, a contatto con svariate tecniche di laIn mostra circa un centinaio di opere di design in argento ed alluminio, lavori rappresentativi di una straordinaria ricerca sull'evoluzione delle geometrie ....

Sala delle Carceri di Castel dell'Ovo, 2-19 novembre 2017
Inaugurazione 2 novembre alle 18.00
La mostra è stata realizzata in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e organizzata da ADI CAMPANIA
tuizioni. Una ricognizione tra esiti di prassi sviluppate in differenti ambiti di sperimentazione, a contatto con svariate tecniche di laIn mostra circa un centinaio di opere di design in argento ed alluminio, lavori rappresentativi di una straordinaria ricerca sull'evoluzione delle geometrie complesse sino alla loro astrazione. La ricerca di Iezzi è sintesi di inquietudini espressive accolte e tradotte da una molteplicità di mezzi, di capacità e di inboratorio dove differenti materie assumevano il senso di una concretezza vitale grazie alla sorprendente capacità del gesto manuale di realizzare il pensiero. 

Iezzi studia a Torino diplomandosi all'Accademia Albertina di Belle Arti e laureandosi in Architettura al Politecnico fra gli anni '60/'70 ha generato un linguaggio plastico che fluidifica la razionalizzazione elle forme progettate dall'architetto e suggerisce alle sperimentazioni artistiche i confini della gestibilità dell'istinto, escludendo la gratuità della provocazione degli eccessi.
La commistione fra formazione artistica e preparazione tecnica ha dinamizzato una fluida ricerca maturata in una coscienza estetica che gli consente di liberare il gesto creativo autentico. Nell'eterogeneità delle opere di Iezzi si afferma una tematica comunicativa dell'essenziale: quella forza del segno compiuto privo di incertezze, personale e riconoscibile, che identifica un codice plastico inequivocabile.