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Vincenzo Starnone. "Anni '70 Il volto mancante di Napoli"

8/11/2017 - Nel 1968 Vincenzo Starnone ha quindici anni. Certo troppo giovane per conoscere e vivere con consapevolezza tutta la fase che precede l'esplosione di quell'anno che tutti ben conosciamo per la sua eccezionalitŕ.

A cura di Stefano Taccone
Dall'8 al 16 novembre, Foyer del PAN. Inaugurazione: Mercoledì 8 novembre 2017 ore 17.30
Nel 1968 Vincenzo Starnone ha quindici anni. Certo troppo giovane per conoscere e vivere con consapevolezza tutta la fase che precede l'esplosione di quell'anno che tutti ben conosciamo per la sua eccezionalità. In perfetto orario però per formarsi nel clima del dopo Sessantotto, quello - tra l'altro - dei grandi cortei operai e della strategia della tensione inaugurata a Piazza Fontana il 12 dicembre 1969. Due, fin da adolescente, le sue passioni predominanti: una è la politica, non intesa - almeno inizialmente - nell'alveo della rappresentanza parlamentare e sempre e comunque concepita come strumento di trasformazione radicale del mondo in senso egualitario e libertario - per cui a quindici anni intraprende convintamente la sua militanza nelle file del gruppo anarchico napoletano Kronstadt -; l'altra è la fotografia. Niente di più naturale perciò per lui andare in giro per cortei ed immortalare i volti e le bandiere, i gesti strepitanti e i cartelloni con gli slogan. Niente di più naturale per lui mettere insieme i suoi due mondi: quello della militanza e del fare comunità e quello del racconto realistico per mezzo della luce.
La mostra, organizzata dalla Iod Edizioni, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è il frutto di una paziente selezione di un più ampio gruppo di fotografie scattate in quegli anni - tutto materiale fin ora, per quasi mezzo secolo, per lo più mai uscito dall'archivio di Starnone - che racconta i cortei di quei tempi, i volti dei militanti, ora fieri e concentrati, ora gioiosi e trionfanti - perché la rivoluzione è insieme strategia e festa -, ma anche le feste dell'Unità di qualche anno dopo, con il palco sul quale si esibiscono gli Inti-Illimani ed i laboratori per bambini, nonché il più ampio vissuto sociale dell'epoca. C'è insomma tutto un mondo che più o meno tra le righe traspare da questa personale, un mondo che possiede molto di autobiografico, ma che è anche (auto)biografia di una generazione.
Il catalogo, edito da Iod Edizioni, contiene testi della scrittrice Maite Iervolino e dello storico Gianfranco Marelli, oltre che del curatore e dell'autore stessi e sarà presentato in occasione del finissage, giovedì 16 novembre, ore 17,00 insieme alla raccolta di racconti dello stesso autore della mostra dal titolo e Sono ciò che sono stato (Iod Edizioni, Casalnuovo di Napoli).