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"Nessun rischio di eruzione imminente nei Campi Flegrei". A Pozzuoli i vertici nazionali di Protezione Civile e Ingv

17/11/2017 - Nei Campi Flegrei non ci sono segnali preoccupanti tali da elevare il livello di allerta per il rischio vulcanico. La situazione è costantemente monitorata dal punto di vista tecnico-scientifico con sistemi all'avanguardia, come le stazioni termiche all'infrarosso, le boe marine multiparametriche o i radar satellitari che catturano le eventuali deformazioni del suolo.

Nei Campi Flegrei non ci sono segnali preoccupanti tali da elevare il livello di allerta per il rischio vulcanico. La situazione è costantemente monitorata dal punto di vista tecnico-scientifico con sistemi all'avanguardia, come le stazioni termiche all'infrarosso, le boe marine multiparametriche o i radar satellitari che catturano le eventuali deformazioni del suolo. La camera magmatica è situata sempre in profondità e non si sono registrati cambiamenti significativi. Quindi nessun rischio di eruzione imminente. Certo, occorre stare sempre in allerta ed essere preparati ad ogni evenienza, ma questo è normale su un'area vulcanica che vive da sempre il fenomeno del bradisismo...
Ecco quanto è emerso dalla riunione pubblica svoltasi ieri sera nella sede della Protezione Civile di Pozzuoli, con i vertici del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e dell'Ingv, richiesta dal sindaco Vincenzo Figliolia per fare definitivamente chiarezza sullo stato attuale del vulcano Campi Flegrei. Una stato che era stato messo più volte in discussione nei mesi scorsi da notizie e allarmi "mai visti prima".
"Le affermazioni di qualche singolo ricercatore che vuole mettersi in mostra sono molto discutibili da un punto di vista etico ed è sconfortante e indecoroso che il lavoro di mille ricercatori dell'Ingv al servizio del Paese venga messo in discussione da affermazioni avventate sui media", ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Carlo Doglioni, intervenuto a Pozzuoli assieme al Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e al suo staff.
"Questi allarmi generano preoccupazione e apprensione su una popolazione di 600 mila abitanti, tanti quanti ve ne sono nella zona rossa flegrea - ha ribadito il sindaco Figliolia -. Abbiamo bisogno di questi incontri per spiegare dal vivo e costantemente ai cittadini cosa sta accadendo, per sapere dalle voci scientifiche ufficiali lo stato dei Campi Flegrei e dare garanzie alla nostra comunità". Ed è per questo che l'incontro si ripeterà ogni sei mesi, come assicurato dallo stesso Angelo Borrelli, con l'augurio che "ci siano sempre più cittadini che vi prendano parte".